LIVE EVERY LITRE

Archiviato in: Campaign — Sergio Lanfranchi @ 16:02

Bilancio record per il progetto Live Every Litre della Honda che sta per concludersi. Il successo, frutto di un importante investimento della casa automobilistica, che ha coniugato professionalità ed esperienza con una visione moderna e dinamica della vita, è stato di tutti: dirigenti della Honda, regista, operatori, tecnici, web consultant, blogger e gente comune.

Nell’arco di pochi mesi è stata allestita una grande kermesse, sono stati individuati i partecipanti e realizzati, in un avvincente road movie, i sogni cullati dalle persone. La partecipazione è stata notevole come la gioia per l’ottima riuscita.

La capacità della Honda di intercettare i gusti, gli interessi e le aspettative di tutti è stata rilevante. La casa automobilistica è riuscita a dare un segnale importante anche per l’intero settore delle auto: quello di essere una grande famiglia dove chiunque può diventare parte attiva e contribuire allo sviluppo delle dinamiche interne ed esterne del marchio. Una serie di appuntamenti, dal primo alla ricerca dei viaggi da realizzare a quello finale, hanno segnato tutto il percorso, il “programma” caratterizzato dall’originalità e dalle sorprese. Avvincenti tutte le storie rappresentate e i sogni che hanno preso corpo.

La storia di Sebastian che, dopo la morte dell’amico, decide di abbandonare tutto e partire, dopo avere compilato una playlist di 100 cose da realizzare, è quella, però, che ha attratto in modo particolare la mia attenzione perché offre molti spunti di riflessione. Il progetto di ogni singola cosa rappresenta, infatti, una sorta di sfida alla morte, da cui Sebastian vuole prendere le distanze e, nel contempo, un’esaltazione della vita e della libertà assoluta da realizzarsi al di fuori degli schemi imposti dalla società.

Dire sì a qualunque cosa per un’intera settimana, correre nudo durante una partita importante, lanciarsi nudo con il paracadute, piantare un albero su una grande collina verde sono alcune “cose” che Sebastian ha inserito fra i sogni da realizzare navigando controcorrente, all’insegna della semplicità e del divertimento, dell’umorismo e dell’amore. Cose che tutti vorremmo realizzare in un viaggio di scoperta del mondo, ma anche di sé stessi e dei desideri custoditi nei recessi dell’anima.

Sopra tutti gli altri appare opportuno sottolineare che importante ed assoluta protagonista della Kermesse e del road movie è stata la CRZ, un coupé ibrido, che ha attirato i consensi di una vasta platea, una marea di simpatizzanti e amanti delle quattro ruote.

A fine percorso del progetto, si ha il piacere di annunciare che Honda, per lanciare una premier online del film, ha stretto accordi con Future Shorts, una delle più innovative etichette di cortometraggio che ha creato, già dal 2003, una rete che consente ai registi di presentare a tutti le loro prestigiose opere. Future Shorts, distributore, agente di vendita,servizio di consulenza e DVD label, rappresenta un punto di riferimento per registi, industria e giornali.

L’azienda promuoverà il film, con un trailer e tre brevi film appositamente editati, attraverso il proprio network di appassionati, il proprio sito web, via newsletter, Facebook e Twitter dove saranno messe a disposizione anche altre notizie. Il lancio del film avverrà verso la fine di luglio, la data è da confermare, tenete quindi d’occhio la nostra pagina Facebook o seguiteci su Twitter per avere un aggiornamento.

That’s all Folks!

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 15:04

Dopo aver passato quasi sei settimane in viaggio, realizzando filmati e incontrando persone davvero incredibili, la fase delle riprese di Live Every Litre è ormai giunta al termine.

Mi sembra il momento giusto per esprimere un enorme ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto, lasciandoci commenti o idee per i nostro cast sul sito, e quelli che hanno chattato con noi su Facebook o che sono addirittura venuti a incontrarci di persona.

Ringraziamo anche il nostro incredibile cast; siete stati tutti fantastici ed i giorni passati con voi sono stati meravigliosi. È davvero una fortuna che le nostre strade si siano incrociate!

Infine dobbiamo ringraziare tutti i membri della troupe, sia sul set che a casa. Abbiamo visto cose che non ci saremmo mai aspettati di vedere, fatto cose che non avremmo mai pensato di fare e guidato per tutti i 10.000 Km praticamente senza voli aerei. (Complimenti a tutti!) Senza voler sembrare troppo sentimentale, la squadra che ha lavorato a questo progetto è composta dalle persone più disponibili, creative e incredibili che io abbia mai conosciuto e auguro a tutte loro il meglio per il futuro. È stata un’inesauribile altalena di emozioni e il ricordo del pazzo circo ambulante di Live Every Litre mi regalerà sempre un sorriso speciale.

Ecco a voi un riepilogo finale dei numeri di Live Every Litre:

1 – sosta forzata per benzina esaurita

2 – carte di credito perse

3 – auto con la batteria a terra

4 – notti in cui siamo andati a dormire prima di mezzanotte

6 – incontri ravvicinati con la polizia

12 – numero di avvistamenti per i boxer rosa con le rane di Giles

23 – alberghi in cui ci siamo fermati

34 – peso in chili della valigia di Laura

39 – temperatura in °C della città più calda (Siviglia)

107 – tentativi di bere qualcosa prima di cena (tasso di insuccesso 98,2%)

312 – numero di volte in cui abbiamo fatto le corna metal

4.321 – fotografie scattate

9.836 – chilometri percorsi in tutta Europa

29.000 – patatine fritte mangiate dalla squadra

17.000.000 – insetti spiaccicati sul parabrezza delle Honda.

Questo è tutto dai blogger dietro le quinte. Continuate a seguirci su Facebook per sapere dove e quando potrete assistere all’anteprima del film di Live Every Litre. Adios amigos :-)

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 12:32

Ieri mattina ci siamo svegliati avvolti da una nebbiolina quasi mistica che fluttuava sopra i campi e le foreste di Nurburg. Una leggera pioggerellina aumentava il carattere epico della giornata mentre ci preparavamo allo scontro tra Sumukito e il Nurburgring.

La colazione è stata allietata dal rombo dei motori che sfrecciavano accanto alle finestre dell’albergo, risvegliando l’entusiasmo di Fernando e Vanessa che sarebbero scesi in pista nel pomeriggio. Durante l’imperdibile colazione a tre portate ci siamo imbattuti nel celebre pilota automobilistico tedesco Hans Stuck, davanti al banco dei succhi di frutta, e persino Nike sapeva chi fosse! ;-)

Dopo un approfondito briefing sulla CR-Z da parte di Fred, il nostro veterano del circuito, Fernando e Vanessa hanno fatto tappa al Museo del Nurburgring per raccogliere quante più informazioni su questo leggendario circuito automobilistico. Nel frattempo Claudio ha iniziato a montare sulla CR-Z tutte le videocamere che riusciva a farci stare (conteggio finale: 7); a un certo punto non eravamo più sicuri che ci fosse abbastanza spazio nell’auto per Vanessa e Fernando. Mai sottovalutare l’impegno e la determinazione del nostro meraviglioso regista a ottenere sempre la scena migliore da ogni inquadratura possibile.

Il pranzo è stato un trionfo di wiener schnitzel, a parte per i vegetariani del gruppo che si sono visti negare una gloriosa omelette con patatine per mancanza di uova e si sono dovuti accontentare della solita insalata verde (con patatine). Una volta spazzolato il pranzo ci siamo diretti all’ingresso del Nurburgring, dove un tizio di nome Schumacher (molto appropriato), ha ripetuto tutte le norme di sicurezza. Il Sig. Schumacher ha anche spiegato che il circuito è una normale strada pubblica, per cui è necessario tenere sempre la destra. Certo, perché quando sfrecci in pista a 200 Km/h la tua prima preoccupazione è sicuramente rispettare il codice della strada!

Terminate le dimostrazioni di sicurezza, siamo andati alla Taverna del Diavolo per un gelato Ben & Jerry, chiaramente il cibo dei campioni. Il nervosismo del duo Sumukito ha iniziato a trapelare mentre guardavamo le super-car allinearsi per scendere in pista a bruciare un po’ d’asfalto. Fernando ha anche visto una CR-X, lo stesso modello dell’auto che possiede a Granada. Ma questa aveva un’aggiunta non da poco, il turbo. Fernando era molto invidioso. Magari è un’idea per quando torni a casa, no, Fernando?

Fortunatamente ieri pomeriggio in pista non ci sono stati incidenti e poco dopo è giunto il momento di scendere nell’Inferno Verde. Una volta chiusi i cancelli e allontanati gli ultimi turisti dalla pista sono rimasti solo Fernando, Vanessa, la CR-Z e 23 Km di circuito che è pura adrenalina. Era l’occasione perfetta per mettere in mostra tutta la potenza verde di cui è capace il motore della CR-Z.

Considerato che era la prima volta che Fernando e Vanessa guidavano sul Nurburgring, siamo rimasti ammirati. Entrambi i piloti sono rimasti sotto i 12 minuti per giro e sfrecciavano lungo il circuito come dei professionisti. Tra gli applausi, le grida di incoraggiamento e le lacrime non potevamo essere più fieri delle nostre ultime due celebrità. Un modo davvero perfetto per terminare le riprese del video Live Every Litre tra i fumi della benzina; e per finire degnamente la serata siamo andati a festeggiare con un paio di drink più che meritati!…+> LP

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 11:11

Dopo un paio di giorni di pausa, i primi in più di 5 settimane per molti di noi, ieri la carovana Live Every Litre si è rimessa in strada con un comodo viaggio di soli 175 Km da Francoforte a Nürburg. Dopo 10.000 Km, farne altri 175 Km ci sembrava una passeggiata e quindi eravamo tutti su di giri mentre prendevamo l’Autobahn. Sono subito ricominciati gli scherzi al walkie-talkie, come se non ci fossimo mai lasciati!

Nel tentativo di ricreare l’atmosfera del viaggio Madrid-Lisbona, avevo portato con me un paio di album dei Metallica; abbiamo ascoltato Death Magnetic e il Black Album facendo head-banging al ritmo dei nostri nuovi beniamini. Sfortunatamente poco dopo mi sono accorta che Sarah aveva smesso di muovere la testa a ritmo e che quindi mi stavo scatenando da sola. Non sorprendono quindi gli sguardi divertiti dei passeggeri delle altre auto.

Abbiamo ritrovato la concentrazione appena in tempo per affrontare una frenata di emergenza in autostrada dove abbiamo quasi perso la moto di Rob in un sandwich tra le CR-Z. Fortunatamente abbiamo evitato la collisione restando a quota “zero incidenti”. A due giorni dal termine sarebbe stata una vera sfortuna perdere un membro della squadra proprio ora… ;-)

Ci siamo emozionati quando abbiamo intravisto tra gli alberi il Nurburgring, spronati dal nostro nuovo capo carovana, Fred, esperto di cose locali e patito del Nurburgring. Non ci sorprende che chiamino questo posto “Inferno Verde”, è davvero incredibilmente verde.
Comunque siamo arrivati sani e salvi al circuito e parcheggiato all’hotel. Sarete felici di sapere che la CR-Z riposa tranquilla circondata da una famiglia di Porsche pronta a correre sul Nordschleife. E’ un’immagine molto carina.

Sumukito (a.k.a. Fernando e Vanessa) sono fantastici, si sono inseriti senza alcun problema nel nostro circo ambulante. Non vediamo l’ora di vederli far fumare le gomme sul Nurburgring domani. Allacciate le cinture e preparatevi a un po’ di velocità. I feel the need, the need for speed…+> LP

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 22:05

Quando abbiamo salutato Peter e Len a Caen credo di poter affermare che ci siamo tutti sentiti arricchiti per aver conosciuto due incredibili gentiluomini a cui dobbiamo davvero tanto. I loro racconti fenomenali, l’incredibile energia e quel particolare senso dell’umorismo hanno lasciato un ricordo indelebile in ognuno di noi. Ci siamo sentiti onorati di far parte del loro viaggio e li ringraziamo per averlo voluto condividere con noi.

Dopo questo straziante addio abbiamo fatto armi e bagagli e ci siamo diretti a Lille (quella Francese) per riunirci con Seb “100 Cose”. Avevamo lasciato Seb a Ginevra, dove l’avevamo guardato colpire palline da golf su di un par 3 per 5 ore. Col ricordo ormai sbiadito di quella particolare sconfitta (in questo viaggio 24 ore possono sembrare una vita!) Seb era impaziente di affrontare la prossima sfida della sua lista delle 100 cose da fare prima di morire: la numero 58, lanciarsi nudo col paracadute.

Siamo ruzzolati fuori dall’albergo di prima mattina (è impagabile avere il retro dell’hotel che si affaccia su una stazione ferroviaria), siamo saltati in macchina alla volta del centro internazionale di paracadutismo di Maubege. Non avremmo potuto scegliere una giornata migliore, nessuna nuvola in cielo, solo una campagna rigogliosissima e il cinguettio delle rondini. E poi Seb ha messo piede fuori dall’hangar, completamente nudo, a parte una minuscola copertura strategica che aveva ricavato da una maglietta della squadra Live Every Litre. Uno spettacolo, per niente fuori luogo nel beato contesto agreste che ci stavamo godendo sin dal nostro arrivo.

Gli istruttori paracadusti del centro di Maubege sono oggettivamente dei gran fighi. Non solo si vestono come i Power Rangers ma passano tutto il giorno a gettarsi dall’aereo per creare simpatiche formazioni in aria per poi atterrare leggeri come piume. Ovviamente erano entusiasti all’idea che uno di loro si sarebbe presto dovuto legare a Sebastian tutto nudo per un lancio in tandem… Sono certa che nessuno si sia esattamente offerto volontario!

La tentazione di ironizzare sulle dimensioni degli attributi di Sebastian è fortissima, ma con due videocamere Go-Pro strategicamente fissate al corpo per l’intero lancio cercherò di trattenermi per non rovinarvi la sorpresa di vedere tutto in prima persona nel filmato che abbiamo girato! ;-)

Sarete felici di sapere che Seb è arrivato a terra tutto in un pezzo, e finora non mostra alcun segno di danno permanente! Complimenti a Sebastian, un’altra impresa riuscita; abbiamo molto apprezzato (e trovato un po’ buffa) la naturalezza con cui girava davanti noi senza niente addosso. Facciamo tutti parte di una grande e allegra famiglia (solo un po’ pazza)! Alla prossima, e buon fine settimana a tutti…+>LP

La Normandie, France

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 10:58

Dopo 32 giorni sulla strada possiamo dire che le emozioni forti sono una costante del progetto Live Every Litre. Abbiamo versato lacrime per una proposta di matrimonio, avuto crisi isteriche davanti a un castello gonfiabile e guardato stupiti un cane in un bordello.

Ma oggi abbiamo vissuto qualcosa di totalmente diverso…

Dopo aver passato una piacevole serata in compagnia di Peter (anche noto come Bowman) e del suo migliore amico, Len, ci siamo alzati con le galline per affrontare l’intesa giornata che ci attendeva. La prima tappa è stata al Ponte Pegasus, il primo avamposto ad essere liberato durante lo sbarco in Normandia.

(Nel 1944 Bowman traghettava sulla spiaggia le truppe che poi avrebbero contribuito a liberare il ponte). Lì accanto, nel Museo del Ponte Pegasus, Peter e Len hanno incontrato diversi personaggi interessanti; Peter ha conosciuto il genero di un soldato che aveva prestato servizio sulla sua stessa nave, l’Arquebus. E Len ha conosciuto una famiglia che era lì per ripercorrere le orme dei propri nonni e incredibilmente tre generazioni della stessa famiglia possedevano un’Honda!

Sfortunatamente i nostri tempi di produzione ci obbligano a spostarci continuamente, ma i fan di Len e Peter proprio non volevano separarsi da loro. Uno dei temi ricorrenti della giornata era cercare di trascinare Len e Peter lontano dalla folla che si radunava attorno a loro a ogni sosta.

La tappa successiva è stato il Cimitero di Ranville, dove sono sepolti molti soldati inglesi, tra cui i compagni dello stesso battaglione Royal Marines di Len e Peter. Questa visita ha colto tutti alla sprovvista. La nostra squadra si è abituata a viaggiare correndo da un posto all’altro, da una storia all’altra, e i tempi strettissimi imposti dalla produzione non ci hanno concesso il lusso di fermarci a riflettere su ciò che saremmo andati a vedere e a fare. Durante la visita al cimitero abbiamo improvvisamente capito che anche se sapevamo dove saremmo andati, non avevamo avuto il tempo necessario per riflettere davvero su ciò ci attendeva. Questa esperienza ci ha dato modo di fermarci a riflettere. Noi stavamo girando un film e in quei luoghi sono stati ambientati tantissimi film, ma quella che avevamo davanti era la realtà. Peter e Len non sono attori, hanno combattuto in guerra ed è al loro coraggio che dobbiamo la nostra libertà.

Peter e Len erano letteralmente venerati dalla gente in visita al cimitero, e non c’era nessuno che non versasse almeno una lacrima.

Dopo una breve sosta ad Arromanches per il pranzo, Peter e Len sono stati ancora una volta presi d’assalto fuori dal Museo da un gruppo di cadetti della Squadriglia 42F Kings Lynn e della Squadriglia 1894 Swafham, in visita a questi luoghi in occasione delle celebrazioni dello sbarco del D-Day previste per lunedì. L’accoglienza riservata ai nostri eroi di guerra è stata incredibile; tutti volevano parlare con loro e ascoltare i loro racconti. Peter è stato fermato anche da un giovane ragazzo dell’Alabama che non lo voleva più lasciare andare e continuava a fargli domande, completamente rapito dai suoi racconti di guerra.

La giornata si è conclusa con un testa a testa tra Peter e Len sulle nostre due CR-Z. Attenti a non farvi scappare il video, sarà pronto a breve…+> LP

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 16:04

Mentre le nostre auto giravano attorno a Place de la Concorde per la 15a volta in altrettanti minuti domenica mattina, Sara1972 e Misha hanno commentato che davvero sembrava che a guidare fosse un cieco. Le cose non sono migliorate quando i poliziotti del luogo hanno iniziato a inseguirci coi fischietti, allarmati e insospettiti dai nostri walkie-talkie! Evidentemente questa stagione sono l’accessorio più in voga dei peggiori criminali.

Quindi siamo stati ancor più felici di lasciare la frenesia e la confusione della città alla volta del circuito Ceram a Mortefontaine. Ma quando Sara si è messa finalmente al volante della CR-Z nessuno di noi sapeva se sarebbe stata effettivamente in grado di mandare a quel paese tutti quelli che dicevano che non sarebbe stata in grado di guidare. Visto che non aveva mai preso lezioni di guida, eravamo pronti a passare tutto il pomeriggio tra false partenze e salti da canguro. Invece è andata davvero alla grande.

Mentre Misha la incitava a bordo pista, Sara ha dominato il circuito con l’aiuto del suo istruttore, Olivier. Conquistato dalla naturalezza con cui Sara controllava l’auto, Olivier l’ha addirittura invitata a prendere da sola il comando del volante, guidandola solo attraverso la radio! È stato uno spettacolo incredibile. Ancor più incredibile quando ha toccato la velocità di 80km/h. Un record per una donna non vedente, ne siamo certi!

Nessuno si azzardi più a dire che questa ragazza non può guidare!

È proprio vero che in questo viaggio ogni giornata è diversa da tutte le altre.
Un giorno vedi qualcuno sfidare il freddo di Parigi con addosso solo un paio di slip e quello successivo vedi qualcun altro tentare un’impresa apparentemente impossibile superando ciò che Sara definisce il suo “inconveniente”. Avremmo voluto passare un’intera settimana con Sara e Misha (nonostante l’accento francese, Misha!). Invece ci hanno lasciati per andare a esplorare le meraviglie di Parigi, mentre noi siamo diretti in Normandia! Anche se il viaggio si avvia alla sua conclusione, un’altra storia sta per iniziare…+> LP

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 17:34

Voi come avete passato il vostro 26° compleanno? Il mio ormai è un lontano ricordo ma sono abbastanza sicura di non averlo passato nuda per le strade di Parigi gocciolante vernice blu sulle note di “Je t’aime”. Eppure è esattamente così che Agent Lynch ha passato il suo.

E lo ha fatto da vera star. Non appena le nuvole sul Sacre Coeur si sono dissolte, Agent Lynch si è guadagnata a passo deciso il centro di Place de Tertre, diventandone ben presto l’attrazione principale.

Con ai piedi i suoi tacchi vintage ha eseguito tutto il suo repertorio (arrivando persino a versarsi addosso un barattolo di vernice blu in omaggio a “les bleus”) davanti a migliaia di turisti entusiasti a cui probabilmente è andato di traverso un croque monsieur.
Con il corpo (praticamente) nudo ricoperto del colore nazionale ha poi dato un tocco finale di blu al tricolore francese.

E tutto questo senza che si facesse viva la gendarmerie.

Così verniciata, Agent Lynch si è poi dileguata scomparendo nei sedili posteriori della CR-V di Fred, verso la prossima avventura: passare il pomeriggio con l’indiscussa Regina del Burlesque europeo, Immodesty Blaize. Recentemente soprannominata “La Dea”, Immodesty ha impartito a Lynch la sua divina sapienza con consigli su quanto di più chic e glamour. È stato sicuramente un compleanno che Agent Lynch non scorderà mai. E neanche io! Soprattutto perché la sua performance resterà per sempre immortalata su Youtube. Au revoir…+> LP

Agent Lynch

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 11:48

Nelle ultime 4 settimane i membri della carovana Live Every Litre si sono tuffati in un mare fatto di musica, cultura e delle imprese più folli.

Ma dobbiamo un riconoscimento speciale a Agent Lynch per averci fatto conoscere il mondo del burlesque con le sue ingegnose contaminazioni e parodie. Ieri Agent Lynch ha inondato le nostre vite col glamour dei tempi andati, dandoci una lezione magistrale sulle basi del burlesque. In sfarzosa lingerie, la nostra Lynch ha ancheggiato nella patria degli artisti più bohémien, sfilandosi lunghissimi guanti di seta coi denti e facendo dondolare fili di perle attorno alla sua perfetta acconciatura. Ad essere onesta non so come abbiano fatto Claudio e Rob a restare composti durante le riprese; dopo tutto, non capita tutti i giorni di filmare una bellezza così seducente come la nostra splendida Agent Lynch! Non che i fan dei Metallica e il gruppo degli SchoolBoys non fossero a loro modo affascinanti…

Mentre passeggiavamo nel labirinto di strade parigine, Agent Lynch ha attirato l’attenzione di molti, tra cui quella di un fotografo di moda che si è lanciato in strada rischiando di essere investito da una Renault Kangoo pur di fare qualche scatto alla nostra regina del burlesque, per la gioia di Claudio che lo ha seguito in mezzo alla strada.

La tarda primavera è il momento migliore per apprezzare appieno questa città unica, percorrendo i suoi viali soleggiati. Vivace, stimolante e piena di stile, questa città ci ha lasciato solo il tempo di una breve sosta in albergo per una doccia e un cambio d’abiti prima di uscire di nuovo alla volta del Crazy Horse, ed è stato fantastico vedere tutti eleganti e con una meta precisa! Eravamo lì ad accompagnare Agent Lynch mentre realizzava il suo sogno: assistere all’esibizione delle ragazze di questo leggendario locale. E che esibizione! Luci, costumi da cameriere francesi e tanga di lustrini (per citare solo alcuni dei punti forti) sono stati la conclusione perfetta e straordinariamente provocante di questa prima giornata a Parigi. Je t’aime…+> LP

758Km

Archiviato in: Blogger dietro le quinte — Laura Price @ 08:02

Ieri abbiamo guidato per 758 Km da Pamiers a Parigi, sotto la pioggia. Credo che non ci sia molto da aggiungere. Non vediamo l’ora di vedere le bellezze del burlesque, a demain…+>LP

Articoli precedenti »